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lunedì, 28 settembre 2009

Il gentilissimo Frank Spada mi ha segnalato nei giorni scorsi questo articolo apparso su Nazione Indiana:
 
 
L’ho letto con grande interesse, ovviamente. D’altronde un articolo (firmato da Franz Haas, e ormai datato) che comincia con queste parole:
 
Non passa settimana che il più importante quotidiano italiano non proclami l’uscita di un nuovo capolavoro letterario. L’ultimo caso è il magro romanzo di un autore anonimo che vorrebbe emulare in modo penetrante Lolita. E altrettanto imbarazzante è l’ approvazione entusiastica che il libro ha riscosso, ovverosia l’assenza della critica letteraria.
 
… non può – dicevo – che lasciarsi leggere con attenzione.
A Frank ho lasciato le mie umili impressioni, che adesso riporto in questo blog.
 
L'articolo è assai interessante sebbene - sul piano personale - mi risulti difficile addossare tutte le colpe alla critica letteraria. O meglio, all'assenza di una critica letteraria. Certa gente scala le classifiche in virtù di un insieme di fattori. In Italia quello della critica è un anello fondamentalmente debole: Moccia non ha venduto quel che ha venduto per le recensioni entusiastiche di D’Orrico. Di per sè i quotidiani sopravvivono coi contributi statali, visto che in pochi se li filano (Il Riformista vende appena 3000 copie al giorno ma riceve un contributo statale pari a 3,5 milioni di euro)... figuriamoci quanta gente è davvero interessata alla pagina culturale del Corriere, per di più alle recensioni dei libri e nello specifico alle impressioni di un D’Orrico qualsiasi. Moccia ha avuto successo quasi esclusivamente fra i giovani e i giovanissimi, non è un mistero. Superati i trent'anni... difficilmente qualcuno si avvicina a quella roba. Ora chiedo: quanti di quei giovani e giovanissimi hanno acquistato il libro dopo aver letto non dico la recensione di D’Orrico, ma una qualsivoglia recensione di un qualsivoglia critico?
A parer mio una percentuale piuttosto bassa.
Sono altri gli anelli "forti": il battage promozionale operato dalla Feltrinelli, le riduzioni cinematografiche, il passaparola in rete. Soprattutto, la propensione ad acquistare/regalare senza alcuno spirito critico i libri sulla bocca di tutti.
Ecco… l'unica "critica" della quale - personalmente - avverto l'assenza nel nostro Paese, è quella che nasce e si sviluppa "privatamente", per così dire. In Italia non deve aumentare il numero dei critici (nota a margine: ce ne sono anche troppi, specie rabberciati), ma quello dei lettori in grado di porsi in maniera "critica" nei riguardi di certi fenomeni.  
Se in Germania non riusciamo a spacciare per alta letteratura Moccia o Melissa P., la cosa non dipende dalla vigente critica letteraria tedesca, ma dal fatto che leggono assai più di noi (lettori forti tedeschi 22% della popolazione, lettori forti italiani 5% della popolazione). E forse anche meglio di noi. I loro metri di giudizio sono differenti, su questo non ci piove, dal momento che chi ha letto Nabokov o la Nin non si lascia incantare da una minorenne ninfomane. Proprio perché conosce “Lolita” o “Il delta di Venere”.
Altra domanda: se molti critici italiani avessero parlato male di “Tre metri sopra il cielo”, a suo tempo, quale incidenza avrebbe avuto tale fattore sui dati di vendita? Minima, giacchè a mezzo milione di quattordicenni italiani le invettive di un critico prezzolato interessano poco o nulla. Hai voglia a sgolarsi. Poi per libri del genere la pubblicità negativa è manna dal cielo, si rischia di ottenere l’effetto contrario.
Essere selettivi e non lasciarsi abbindolare: queste le propensioni che ci mancano. Oltre – ovviamente – a un’autentica cultura del libro e (forse) alla passione per la cultura in senso lato.
Aldo Moscatelli
postato da: Isognatori alle ore 19:28 | link | commenti (8)
categorie: libri, opinioni, editoria, lettori, scrittori
lunedì, 21 settembre 2009

IL SUSSURRO DELLE COSE NASCOSTE


 
La locandina dice (quasi) tutto, ma fornisco qualche informazione in più agli eventuali interessati.
Allora: domenica 4 ottobre si terrà ad Arona, in provincia di Novara (al confine con la Lombardia) la presentazione ufficiale del libro “Il sussurro delle cose nascoste”.
Interverranno il sottoscritto, Federico Di Leva (autore dei racconti “L’universo di caffè” e “L’arcobaleno di caffè”, che aprono l’antologia di cui sopra) e il Gruppo 46 di Amnesty International, che fra le altre cose ci parlerà della nuova campagna di Amnesty intitolata “Io pretendo dignità”. È prevista anche una raccolta-firme.
Il libro verrà venduto in loco (al prezzo di 11 euro), vi ricordo in proposito che il 10% del ricavato andrà appunto ad Amnesty International – sezione italiana.
La location potrà apparirvi un po’ bizzarra: si tratta del Bar L’Esattoria, a due passi dalla stazione e a tre dal lago Maggiore. Ma i racconti di Federico – l’avrete capito dai titoli – sono ambientati in un bar, e così si è pensato di creare un ponte tra fantasia e realtà. Aggiungete la passione del sottoscritto per il caffè, e la tendenza dei Sognatori a intrufolarsi in strani luoghi di ritrovo per bibliomani e scrittori (rammento che la presentazione ufficiale della casa editrice avvenne in un pub, con Tom Waits in sottofondo).
L’orario d’inizio è fissato alle 18.30.
Vi ruberemo un’oretta, all’incirca. E ci sarà un piccolo buffet, quindi se avete voglia di ascoltare gli sproloqui dello scrivente e le cose – certamente più interessanti – che avranno da dire Federico e i ragazzi di Amnesty, sorseggiando un drink o sgranocchiando qualcosina… allora raggiungetemi in quel di Arona tra un paio di domeniche.
Io vi aspetto numerosi.
Ciao,
Aldo Moscatelli
 
postato da: Isognatori alle ore 18:14 | link | commenti (6)
categorie: libri, presentazione, lettori, arona
sabato, 12 settembre 2009

Appunti estivi (in breve)

Negli ultimi tempi…

 

HO NOTATO

che i miei impegni sono triplicati, specie negli ultimissimi giorni. Croce e delizia, perché da un lato mi impediscono di ritagliami alcuni spazi e (soprattutto) danno la sensazione che la lunga semina non sia affatto terminata. Dall’altro indicano una casa editrice viva e vegeta, e dopo tre anni e mezzo non è da tutti.

 

HO LETTO

“La promessa” di Dürrenmatt. Bello, non bellissimo. Preferisco alcuni suoi racconti tipo “La panne”. Ne parlerò profusamente più in là, magari in altra sede (dichiarazione sibillina, lo so).

 

HO RILETTO

sia “Bar Sport” di Stefano Benni (capolavoro assoluto) sia “Disobbedienza civile” di Thoreau (saggio d’immane importanza, da me citato più volte in “Hitler era innocente”). L’edizione del piccolo saggio di Thoreau è di una casa editrice nata recentemente. Si chiama PIANO B, e so che prende in visione anche opere inedite. Mi auguro senza chiedere alcun contributo al momento della pubblicazione (nel sito non ne fanno cenno). L’edizione è carina, piacevole da guardare e da maneggiare; si fa perdonare qualche refuso grossolano.

 

STO RILEGGENDO

“Baol”, sempre di Benni. La prima volta che l’ho letto (sette anni fa circa) non mi ha convinto, la seconda volta… nemmeno. So che Patty lo adora, a me invece continua a sembrare inferiore ad altri lavori dell’autore bolognese (tipo “Elianto”, che notoriamente adoro).

 

HO SBIRCIATO

i riferimenti diretti al blog di Laura e Lory, dopo che mi ci era caduto l’occhio, e ho notato molte frasi un po’… come dire… osé, ecco.

Mi sono perso qualcosa?

 

HO GUARDATO

finalmente “Fascisti su Marte”. Presa in giro stratosferica. La sequenza in cui a Guzzanti sembra di vedere i Teletubbies non ha prezzo. Così come il conto alla rovescia coi numeri romani.

 

HO RICEVUTO

dai vincitori del concorso UN SOGNO DENTRO UN SOGNO – TERZA EDIZIONE le necessarie autorizzazioni a procedere. Ne manca giusto una. Quindi procedo, ma lentamente. Non so dire di preciso quando l’antologia vedrà la luce, ma voi restate sintonizzati.

 

HO PROMESSO

a me stesso di ritornare a visitare i blog amici con maggiore frequenza.

 

HO DEVOLUTO

il 10% degli incassi maturati dalle vendite di “Hitler era innocente” al CTM, come promesso. Il periodo di riferimento è quello che va da giugno 2008 a luglio 2009.

Chi ha acquistato il libro sappia che 1,05 euro della somma spesa contribuirà a rendere meno difficile la situazione nella zona di guerra libanese.

Grazie a tutti voi, da parte mia e da parte di Enrico Azzone, presidente del CTM (l’ultima volta che ci siamo sentiti era di stanza proprio in Libano).

 

MI HANNO FATTO PRESENTE

che in un certo forum è vietato fare pubblicità a I Sognatori. Il motivo? Aver chiesto (o imposto con le armi, non ricordo) agli scrittori con uno straccio d’etica di acquistare un libro della mia casa editrice, onde sostenere – non solo con le belle parole – l’editoria non a pagamento.

Politica editoriale abbandonata da mesi, fra l’altro, visti i risultati.

Poco importa se per due anni ho fornito schede di valutazione gratuite a tutti (sì, quelle che le agenzie inviano dopo aver incassato 200 euro).

Ad ogni modo, questo ostracismo tende ovviamente a spingermi verso le dimissioni. D’altronde il 90% dei forum è gestito da comunisti e cattocomunisti. Con questi forum… povera Italia.

martedì, 01 settembre 2009

ELENCO DEI VINCITORI

Ecco l'elenco (in ordine alfabetico) dei vincitori del concorso "Un sogno dentro un sogno - terza edizione"

Emanuela Capovilla – “Il cuore del deserto”

Francesca Cappelli – “Frammenti di solitudine”

Attilio Facchini – “Mater pia”

Roberta La Rocca – “Il ricordo di un sogno”

Federica Maccioni – “Sa Filonzana”

Alessio Pracanica – “Gerarchie”

Alessio Pracanica – “The Kingmaker”

Marco Vladimiro Sandrini – “Nessuno è in pericolo”

Frank Spada – “La madre tuttofare”

Valeria Zangrandi – “Mi scusi se la trattengo…”


Il PREMIO SPECIALE verrà diviso equamente tra

Federica Maccioni (per il racconto “Sa Filonzana”) e Alessio Pracanica (per il racconto “The Kingmaker”).
postato da: Isognatori alle ore 08:42 | link | commenti (10)
categorie: news, concorso letterario