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lunedì, 09 novembre 2009

A.M. IN THE SKY WITH DIAMONDS

“Nel mondo dell’editoria, tutto procede per il verso giusto.

Sentite questo soffio incessante e maestoso? È la gonfia vela dell’editoria italiana.

Va tutto bene.

 

Gli scrittori studiano con attenzione i cataloghi editoriali. Non spediscono poesie a chi non valuta poesie, o tomi enciclopedici a chi pubblica esclusivamente romanzi brevi. Inviano i loro lavori con estrema accortezza, e solo dopo aver perfezionato le conoscenze in materia letteraria. Comprendono da sé che un testo di 200 cartelle con 40 errori di grammatica per pagina può rendere un filino farraginosa la lettura del manoscritto. Dagli editori attendono tranquillamente un qualsivoglia responso, senza afflizioni. Una volta giunto, ringraziano per l’attenzione mostrata nei loro riguardi e (nel caso) tornano umilmente sul testo, per migliorarlo. Non c’è acrimonia in chiusura di rapporto, ma un “arrivederci” sincero.

Se vedono un editore anziano che sta per attraversare la strada, porgono il braccio e valicano il marciapiede insieme.

Gli usignoli cinguettano al loro passaggio.

 

Gli editori tengono fede alle promesse, non gettano fumo negli occhi degli scrittori, investono di tasca propria e non fuggono a gambe levate una volta ottenuta la firma sul contratto. Mostrano un atteggiamento franco e aperto nei riguardi degli scrittori, se qualcuno tenta di parlare direttamente con loro sono quasi sempre disponibili. Le loro segretarie sono ugualmente gentili, il personale conosce a menadito la storia della letteratura e curano con diligenza ogni nuova edizione. I manoscritti vengono letti dalla prima all’ultima riga, non ci si affida a sterili sinossi. Vengono pubblicati pochi titoli per non intasare il mercato, ma in compenso si punta sulla qualità. Regna l’armonia, ogni giorno è un nuovo giorno, salutato dall’arcobaleno che si staglia nel cielo. La pioggia è un lontano ricordo, l’ottimismo regna incontrastato.

 

I librai offrono le medesime opportunità a tutti gli scrittori, a tutti gli editori. Le vetrine racchiudono come scrigni libri noti e meno noti. Le pile fronte cassa svelano tesori passati inosservati. Le commesse non conoscono esclusivamente l’ubicazione dei libri, ma anche i loro autori e i loro contenuti. Sono tutte laureate ad Harvard. I lavori delle case editrici più piccole non campeggiano in ghetti parcheggiati accanto ai cessi, ma fanno bella mostra di sé di fianco ai best seller. Ai lettori vengono consigliati gli uni e gli altri. I lettori escono felici dalla libreria, petali di rosa piovono dal cielo in questa perenne primavera dell’editoria italiana.

 

I giornalisti stilano recensioni dopo aver letto sul serio qualsivoglia libro. Lo fanno con attenzione e cognizione di causa, e soprattutto rispetto. Non incensano i soliti noti, non si limitano a pubblicare la lettera d’accompagnamento redatta dall’editore. Rabbrividiscono al solo pensiero. Non prendono accordi sottobanco, ma vengono guidati – nei loro giudizi – dalla pura e semplice passione nei confronti dei libri. C’è odore di etica e pino silvestre nelle redazioni, si fa colazione tutti assieme e il gran capo condivide il suo tozzo di pane raffermo coi sottoposti, durante il pranzo.

 

I premi letterari, specie i più prestigiosi, vengono portati avanti alla luce del sole. È passato il tempo della lotta fratricida tra colossi editoriali, condotta a suon di articoli giornalistici velenosi, di spintarelle e giurie accomodate. Adesso chiunque può vincere il Premio Bancarella. Anche lui. I criteri di scelta dei giurati si basano sulla cultura, sulla conoscenza. Si vocifera che l’anno prossimo il presidente di giuria del Premio Strega sarà un certo Joshua Ben Joseph. Questo atteggiamento paritario è indice di un nuovo clima, e infatti – se tendete l’orecchio – senza problemi riuscirete a cogliere il barrito di un Mammut. Perché sulla scia dell’ottimismo, i Mammut hanno deciso di tornare a camminare fra noi. Sono felici. Siamo tutti felici.

 

Tutti i lettori leggono un libro alla settimana e supportano la grande, la media e la piccola editoria, consci che un ecosistema non può prescindere dagli alberi d’alto fusto, ma che prima di divenire un fusto ogni tronco è soltanto una pianta, e ancor prima un seme. Leggono di tutto, anche gli scontrini fiscali. Nei blog, nei siti, nei forum… ovunque viene concesso spazio e visibilità. Non c’è invidia né gelosia, le recensioni vengono buttate giù sulla scorta del sano equilibrio tra oggettività e soggettività. Non si parla mai a sproposito di un libro, mai una parola fuori posto. Le analisi dei lavori meno celebrati ricevono dozzine di commenti, chi dichiara “mi segno il titolo” poi acquista il libro e lo commenta a sua volta. Pullulano i mecenati, gli emuli di Cosimo e Lorenzo non si contano più. La Filosofia è rinata, Alda Merini sorride da chissà dove e nelle camerette degli adolescenti vengono appesi i poster col faccione di Umberto Eco.

 

È stato bandito l’atteggiamento critico perché poco costruttivo. In fondo non c’è nulla di biasimevole in questo sistema perfetto, i disfattisti è bene che vengano isolati.

Il sistema funziona. Tutto funziona perfettamente.

I monti sorridono.

Le caprette fanno ciao.

Questo è un mondo fantastico!”

 

Aldo Moscatelli

p.s.

così va meglio, no?

Ah: ciao Antonio, e grazie per l’ispirazione.

postato da: Isognatori alle ore 10:32 | link | commenti (24)
categorie: editoria, tutto bene

Commenti
#1    09 Novembre 2009 - 10:48
 
Mi dai l'indirizzo del tuo pusher? Mi pare che ti dia della roba molto buona.  
P.S. : ho inviato la mia candidatura a tutte le librerie di Milano (come commessa). Pure io devo essere piuttosto fuori, sarà la febbre alta data dall'influenza.
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#2    09 Novembre 2009 - 11:05
 
Il mio pusher?
Donna. Piuttosto alta. S'è ridotta a spacciare perchè non trovava lavoro.
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#3    09 Novembre 2009 - 11:42
 
Sono pigro e raramente lascio commenti...
ma se continui così mi stampo  i tuoi post e li rilego formato libro...
troppo divertenti  (o tristi?) (!)
saluti
bluzeit
utente anonimo

#4    09 Novembre 2009 - 12:49
 
Aldo, ma che roba è? Terribile, non ti si può leggere proprio! All'inizio mi sono detta, sta vaneggiando... alla fine, mi son detta, sì HA VANEGGIATO! ( E io che avevo in mente un post d'ispirazione al tuo di ieri...)
Emanuela C.
utente anonimo

#5    09 Novembre 2009 - 15:50
 
@Emanuela C.: io lo trovo bellissimo, in puro stile Antonio Albanese. Manca solo il fondale dipinto col cielo azzurro e le nuvolette leggere, e un coro che fa: "Beeeeene, tuutto bene, beeeeene, tutto bene bene beneeeee!"
@Aldo: riguardo al pusher, mannaggia che brutta fine fa la gente , a volte!
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#6    09 Novembre 2009 - 15:55
 
MA_GNI_FI_CO ! Da leccarsi gli occhi. Aldo, Aldo, che quando vuole...  via di testa? Ma che lo faccia spesso, diamine!
Frank S. (per chi non lo sapesse, S sta per sognatore)
utente anonimo

#7    09 Novembre 2009 - 17:03
 
@Patty: mannaggia hai ragione, sono io che ho perso tutta la mia ironia, sarà colpa di Aldo!
Emanuela
utente anonimo

#8    10 Novembre 2009 - 08:38
 
Per Emanuela: tanto s'è capito che qui è sempre colpa mia. Mi sento tanto Malaussene (questa la capisce Patty).
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#9    10 Novembre 2009 - 09:04
 
Aldo, non hai assolutamente nulla i comune con Malaussène, nemmeno il cane epilettico. Non hai la stoffa del capro espiatorio, tu (per fortuna).
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#10    10 Novembre 2009 - 15:50
 
Okay, mi sono ripreso dalle risate di ieri. Maledetto...!
Quando hai citato Joshua credevo di non farcela a proseguire...
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#11    10 Novembre 2009 - 21:06
 

Aldo, t'ho sempre detto di METTERE DEL TABACCO IN QUELLO CHE FUMI!!!!!!!!!!!!

MS 

utente anonimo

#12    11 Novembre 2009 - 07:09
 
A volte sognare è bello, ma è un vero trauma ritornare con i piedi per terra!
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#13    11 Novembre 2009 - 08:06
 
Per Matteo: zitto tu, o non ti farò avere il Premio Bancarella.

Per Bluzeit e Zorrokamikaze: vecchi e nuovi articoli li avevo raccolti in un dattiloscritto. Il famoso libro sull'editoria, sì. Quello che da queste parti viene reclamato da anni. Peccato che i miei colleghi nemmeno vogliano leggerlo. Ci ho provato con sei o sette case editrici, alcune mi hanno snobbato (sai che novità), altre non mi hanno fatto sapere un cavolo.
Peccato, c'erano retroscena gustosi.

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#14    11 Novembre 2009 - 13:23
 
Questo tipo di libri Stampa Alternativa li pubblica con piacere (ho visto certe edizioni divertentissime, una sulle lettere di presentazione più assurde per esempio), tra l'altro se non erro non chiedono nemmeno contributo...perché non provi là? :D
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#15    11 Novembre 2009 - 15:45
 
Già fatto.
Non hanno nemmeno voluto che glielo spedissi.
La risposta è stata la seguente:
"Gentile Aldo, la direzione editoriale ha ritenuto la sua proposta non adatta alle scelte della nostra casa editrice. La ringraziamo comunque per averci considerati."
E io (pur apprezzando Stampa Alternativa), un po' preso per il culo mi sono sentito. Perchè so per certo che quel saggio non è "inadatto" alla loro politica editoriale. Altrimenti non sarei stato così stupido da contattarli. Conosco bene i loro libri, non invio (o chiedo di poter inviare) manoscritti a casaccio.
Ma tant'è.
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#16    11 Novembre 2009 - 16:32
 
Ma noooo, è un vero peccato, sti editori non capiscono na cippa lippa( esclusi i presenti)! Perchè non lo pubblichi tu, Aldo? Sì, lo so che tanti lo considererebbero come farsi autogol e tutte le solite cavolate che direbbero, però sarebbe un buon servizio per tutti. Se lo facessi, ne comprerei un bel po' di copie e le invierei ai miei cari amici scrittori!Dico bene o sbaglio?
Emanuela C.
utente anonimo

#17    11 Novembre 2009 - 17:43
 
Ma io (nella lettera di presentazione) l'ho pure specificato che il manoscritto nasceva sulla scorta di numerosi incitamenti. E non parlavo di amici e parenti, come fanno un po' tutti, ma di comuni lettori. Gente che un libro del genere vorrebbe acquistarlo e magari diffonderlo.
Però niente.
Quanto alla possibilità di pubblicarlo con I Sognatori, detto fra noi... la tentazione l'ho avuta, ma non mi sembra il caso. Se devo mettere a repentaglio l'immagine della casa editrice, oggi preferisco farmi da parte. Anche se (per citare qualcuno) sono un "egocentrico privo di sentimenti".
Se avessi la certezza di poter piazzare dall'oggi al domani... che so... 300 copie, allora cambierei idea. Perchè con l'attivo potrei pubblicare quacun altro, un nuovo e promettente autore. Ma garanzie del genere non potrà mai offrirmele nessuno, e dopo il flop di "Hitler era innocente" non voglio correre ulteriori rischi.
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#18    11 Novembre 2009 - 17:58
 
Ho capito Aldo! Su 'Hitler..' non sai quanto mi dispiaccia, io a quel romanzo ci ho tenuto parecchio!
Emanuela C.
utente anonimo

#19    12 Novembre 2009 - 05:52
 
"Questo è il mulino che vorrei!"

I biscotti più artificiali del mondo insegnano che forse c'è ancora speranza anche per l'editoria (?)

- jomps -
utente anonimo

#20    12 Novembre 2009 - 11:55
 
Aldo, si potrebbe anche riscrivere in chiave editoriale "La storia infinita", capolavoro fantasy di Hende.
Il regno perfetto di Fantàsia minacciato dal "nulla" che avanza...solo che, da quanto scrivi, il "nulla" in questo caso avrebbe tutt'altra collocazione...
Mi dispiace per il libro...sarebbe fantastico vederlo pubblicato.

Luca B.
utente anonimo

#21    13 Novembre 2009 - 07:55
 
"Hitler era innocente" l'ho letto, e mi è piaciuto, tanto che lo fatto leggere ad altri, ed è piaciuto, Aldo, mi/vi chiedo, non sarà che la copertina tuttanera ( iconico perfetto), ove, oltre all'abisso/sofferenza di un colore, non compare: Aldo Moscatelli - Hitler era innocente - Editrice I sognatori - (magari in rosso)!
Direte: "Ma che banalità!" - certe volte un "flop???", immeritato, può ascriversi anche alla "banalità" evitata dall'Editore per troppa fiducia in chi guarda la copertina di un libro "novità", che poteva essere promosso anche in Internet, partendo da un'immagine.  
Frank Spada  
utente anonimo

#22    15 Novembre 2009 - 00:07
 
Ma quante damigiane di Locorotondo ti sei bevuto? Ciao simpaticone non tagliarti le vene...lasceresti troppi orfani!!!!Franco
utente anonimo

#23    15 Novembre 2009 - 08:13
 

dimenticavi di sottolineare che tutti, ma prorpio tutti gli esordienti non pagano MAI per pubblicare, e che gli scaffali delle librerie sono sempre vuoti perchè non si fa in tempo a sostituire le 400 copie che in media si acquistano in Italia di ogni libro......(però quelli scolastici vanno alla grande!)
LL

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#24    16 Novembre 2009 - 10:49
 
Guarda, se in questo mondo perfetto aggiungi anche sigarette che non fanno male e Nutella che non fa ingrassare, mi ci trasferisco di corsa, pusher o no.

In ogni caso, ero passata a fare un saluto e ad augurare in bocca al lupo per nuova antologia! :)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente elenaS83

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