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giovedì, 13 agosto 2009

NOTIZIE DAL FRONTE

Prima notizia

Sono ancora vivo.

 

Seconda notizia

La terza edizione del concorso “Un sogno dentro un sogno” si è chiusa ufficialmente il 31 luglio dello scorso mese. Davvero tante le adesioni (superata abbondantemente la soglia quasi psicologica delle 100 iscrizioni). I risultati a settembre, precisamente l’1/9/2009.

Qualcuno in rete alimenta la voce secondo la quale la lista dei vincitori sarà pronta a fine settembre: non fidatevi (ciao Patty!).

 

Terza notizia

Da due mesi a queste parte I Sognatori è una specie di cantiere aperto. Le idee pullulano, ma verranno attuate presumibilmente in autunno. Restate sintonizzati per ulteriori aggiornamenti.

 

Quarta notizia

Gli autori che pubblico a volte riescono a fare altra strada, e mi piace pensare che la visibilità concessa dal logo de I Sognatori giochi un suo – pur marginale – ruolo.

È il caso di Ilaria Vajngerl, apprezzatissima autrice del racconto “Per sua divina provvidenza”, pubblicato nell’antologia “Un sogno dentro un sogno – volume 2”.

Qui trovate una sua novella inedita:

 

http://www.rivistainutile.it/files/esilio.html

 

E qui un’intervista in radio, che potete scaricare liberamente (cliccate sulla dodicesima puntata, è quella giusta):

                             

http://www.radiobue.it/content/blogcategory/
77/112/lang,italiano/

 

Interessante l’intervista, perché analizza minuziosamente i significati meno evidenti del racconto presente nell’antologia. Nessuno, fra gli intervistatori, le ha chiesto il senso e il ruolo della cedrata Tassoni (chi ha letto “Per sua divina provvidenza” sa a cosa faccio riferimento), ma tant’è.

Un brava a Ilaria e un grazie ai ragazzi di «inutile» e Radiobue.

 

Quinta notizia

Giugno e luglio li ho trascorsi leggendo: l’arretrato di manoscritti da valutare era pazzesco, ma alla fine sono sopravvissuto.

Agosto verrà monopolizzato quasi interamente da “Un sogno dentro un sogno – terza edizione”, e non mi riferisco solamente alla lettura delle novelle (più in là capirete).

C’è sempre e comunque il “sommerso”, però. Quel lavoraccio che spesso non fa rumore e/o nemmeno si concretizza. Lavori come un matto a un progetto e poi – per un motivo o per l’altro – tutto quel che ti resta in mano è il proverbiale cerino. Posso dire che un buon 70% del mio operato quotidiano è di questo tipo.

L’obiettivo è quello di far scendere quella benedetta percentuale, perché non ne posso più di raccogliere briciole. È una gran rottura, credetemi.

 

Sesta notizia

Forse qualcuno l’ha già notato, ma la lista dei CAPITANI CORAGGIOSI si è ampliata. Sono stati aggiunti infatti i nomi di tre case editrici: Albalibri, Villaggio Maori e OMP edizioni.

Purtroppo molti colleghi continuano a non degnarmi di risposta, ma questo è un loro problema.

Io so soltanto che il progetto del “Manifesto contro il contributo editoriale” è solamente all’inizio, e che navigando in rete continuo a imbattermi in realtà editoriali nuove e interessanti.

Ne uscirà qualcosa di grande. Tempo al tempo.

 

Settima notizia

In tutto questo bailamme, ogni tanto mi concedo un paio di ore (alla settimana, più spesso al mese) per scribacchiare. Tanto s’è capito che Mann aveva ragione: la letteratura è una maledizione, c’è poco da fare.

Il risultato di questi estemporanei cedimenti al demone della scrittura lo trovate qui:

 

http://lapennablu.it/cms/

 

Non partecipavo a un Concorso per racconti inediti dalla bellezza di otto anni. Temevo di essere un po’ arrugginito, ma a quanto pare qualcuno ha apprezzato la mia ultima fatica. Non so ancora in che posizione si è piazzata, perché il podio verrà annunciato durante la serata di presentazione.

Al di là dei premi in denaro – che ovviamente fanno gola a tutti i finalisti, me compreso – so per certo che il mio nome finirà nell’antologia che La Penna Blu sta assemblando in queste settimane. Fattore che mi inorgoglisce oltremodo.

Se qualcuno fra voi dovesse passare dalle parti di Barletta il 13 settembre, quindi, faccia un salto nella Piazza D’Armi del Castello Svevo: mi troverà lì, presumibilmente emozionato.

 

Auguro un buon Ferragosto a tutti voi,

Aldo Moscatelli

lunedì, 11 maggio 2009

meno 50...

concorso 2009

Affrettarsi gente: mancano 50 giorni alla scadenza del concorso!

Per info: info@casadeisognatori.com

postato da: Isognatori alle ore 17:09 | link | commenti (5)
categorie: concorsi, scrittori, concorso letterario, racconti inediti
martedì, 21 aprile 2009

A PROPOSITO DI CONCORSI

Ricordo che durante la mia trasferta vicentina ebbi modo di raccontare a Patty (e gentile consorte) una bizzarra esperienza da me vissuta grossomodo due anni fa, nel contesto di un concorso letterario per testi editi.

Mi ero ripromesso di riparlarne anche in questo blog, ma tra una cosa e l’altra non ne ho mai avuto modo, quindi recupero ora.

Premessa: più vado avanti e meno fiducia nutro nei concorsi letterari. Il ruolo che ricopro mi permette di venire a conoscenza di svariati, (dis)gustosi retroscena che rafforzano viepiù questa idea. Che i concorsi di alto spessore siano un gioco riservato ai soliti noti è tristemente risaputo. Nelle finali dei Premi letterari rinomati alla fin fine trovi sempre gli stessi nomi, le stesse facce, e un motivo ci sarà. Certi traguardi sono appannaggio dell’elite, insomma, i piccoli editori devono ripiegare su obiettivi di minore prestigio. Ma anche volando basso non c’è garanzia di imbattersi in presupposti quali serietà e trasparenza. Anzi.

Ora, nel contesto di un concorso letterario l’errore che molti commettono è quello di sentirsi frodati in seguito a un insuccesso; piuttosto che accettare la vittoria altrui si preferisce vedere imbrogli ovunque, ma fortunatamente atteggiamenti del genere non mi appartengono, dubito soltanto quando vi sono gli estremi per dubitare. Perché a volte non è possibile accusare qualcuno di aver giocato sporco, non ne hai le prove, ma intravedi talmente tanti di quegli elementi ambigui che alla fine il sospetto resta. Un sospetto enorme.

 

Allora, siamo sul finire del  2006 e mi viene recapitata una lettera con la quale gli organizzatori del concorso in questione mi pregano di prendervi parte. In palio c’è un solo premio (in denaro), il concorso è aperto esclusivamente alle opere edite ma il genere non ha importanza: può vincere un romanzo così come un saggio o una raccolta di racconti. Non c’è tassa di iscrizione, in compenso alle case editrici vien chiesto di fornire un numero piuttosto alto di copie. Va beh, proviamoci mi dico. E ci provo. Alla scadenza dei termini d’iscrizione viene pubblicato (sul sito del concorso) l’elenco delle opere in gara e degli editori che – inconsapevolmente – si sono prestati a quella che per me resta una pagliacciata, e presto vi spiegherò perché. Molti gli editori sconosciuti (fra i quali il sottoscritto), ma nella lista fa capolino anche qualche nome decisamente più noto, e inizio a pensare che spuntarla sarà durissimo. Mi consola il fatto che il vincitore verrà scelto dagli studenti di una scuola media locale, per una volta i critici prezzolati possono andare a quel paese. In teoria.

Passano i mesi e alla fine viene proclamato il vincitore. Ovviamente a me è andata male, ma a quanto pare sono in buona compagnia. A restare col cerino in mano sono tutti gli editori, grandi e piccoli. Perché a vincere è stato un giornalista del luogo, la cui opera (un saggio) non è stata nemmeno editata, bensì semplicemente stampata da una specie di tipografia (anch’essa locale, guarda un po’). Ne deduco che gli organizzatori del concorso misconoscano la differenza tra editare e stampare. Già per questo ci sarebbero i presupposti per gridare allo scandalo, ma quel che davvero mi lascia basito è il tema del libro trionfatore: storia dell’immigrazione locale durante il Novecento.

Parliamoci chiaro: con tutta la buona volontà, e senza voler sminuire un tema di alto valore storico e culturale come quello accennato, non riesco davvero a credere che dei ragazzini abbiano premiato un libro (che nemmeno doveva partecipare al concorso) incentrato su un tema così ostico. Già in campo universitario l’interesse per lavori di questo tipo è piuttosto basso, figuriamoci quale interesse può destare in un adolescente.

Sono io ad avere dei pregiudizi? Non lo so. Però intendiamoci: a beccarsi i mille euro del premio finale è stato uno scrittore del luogo (l’unico in gara), che ha stampato con una tipografia del luogo, giudicato e premiato da una scuola del luogo, nonostante la sua opera non presentasse i requisiti adatti per poter concorrere e nonostante il tema di fondo risultasse oggettivamente poco interessante per una pletora di ragazzini che già devono “sorbirsi” certi argomenti di studio per via della scuola.

Immaginate questi adolescenti che, liberi dagli obblighi imposti con registri e programmi, possono finalmente premiare un libro di racconti tagliati su misura, o un romanzo, o un saggio di altro tipo, magari vicino ai loro interessi.

E invece cosa fanno? Premiano un libro incentrato sulla storia dell’immigrazione locale durante il Novecento. Mah.

Io nutro fortissimi dubbi sulla serietà di quel concorso e (nonostante i successivi inviti) ho deciso di non prendervi mai più parte, almeno finché qualcuno non mi dimostrerà che:

1)      le adolescenti italiane leggono in prevalenza saggi storici, e non Moccia, la Rowling o la Meyer;

2)      gli adolescenti italiani divorano tomi di astrofisica nucleare nella pausa tra primo e secondo tempo di un incontro di calcetto;

3)      le tredicenni italiane appendono nelle loro camerette, accanto al poster di High School Musical, quello col faccione di Umberto Eco;

4)      i tredicenni italiani attendono spasmodicamente l’uscita per Playstation 3 di un gioco intitolato “Immigrant adventure”, ambientato nel nord Italia. Scopo del gioco è cantare melodie partenopee muovendosi da un punto all’altro della città, e raccattare quanti più spiccioli possibile, evitando ronde, multe e bastonate. Colonna sonora a cura di Mario Merola. Il boss finale è un dentista leghista che sfoggia una maglietta con la scritta “non sono io ad essere razzista, sono loro ad essere meridionali”.  

postato da: Isognatori alle ore 16:31 | link | commenti (9)
categorie: libri, concorsi