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lunedì, 16 marzo 2009

E VENNE IL GIORNO

manifesto contro il contributo editoriale

Come promesso, pubblico oggi il “Manifesto contro il contributo editoriale”.

Il Manifesto si compone di 10 punti nodali, con TESI, ANTITESI e SINTESI. Il movimento triadico non corrisponde però al modello hegeliano (ciao Friedrich).

La TESI esporrà le ragioni dell’editoria a pagamento e di chi l’appoggia/giustifica.

L’ANTITESI negherà le ragioni dell’editoria a pagamento e di chi l’appoggia/giustifica.

La SINTESI  andrà al di là della negazione operata dall’ANTITESI, e si occuperà di analizzare dettagliatamente l’affermazione contenuta nella TESI, allo scopo di porre in evidenza elementi e risvolti nascosti e/o sottaciuti.

Detta così sembra tutto piuttosto complicato, ma vi assicuro che la lettura del Manifesto risulterà più che scorrevole.

Veniamo ora alle conseguenze sul piano concreto.

Come già detto, chiederò ad alcuni editori di sottoscrivere in toto il Manifesto. Chi si assumerà tale responsabilità otterrà uno spazio promozionale gratuito sul sito della mia casa editrice e ovviamente qui sul blog. Con relativa intervista a cura dei lettori.

Sceglierò personalmente i vari colleghi da sostenere, dopo attento studio. Darò spazio a case editrici nuove e – com’è ovvio – già configurate come case editrici contrarie alla richiesta di contributo. L’idea è quella di creare un fronte comune nei riguardi dell’editoria a pagamento, tentativo che fin qui – almeno da quel che mi risulta – non è mai stato avanzato da alcun editore.

Una vera e propria controffensiva, insomma, che sappia annullare la concorrenza tra gli editori coraggiosi e incentivare una forma di mutuo soccorso tra persone animate dai medesimi ideali.

E adesso un paio di specifiche.

La prima: non darò mai spazio a editori che hanno finto in passato, e/o fingono ancora oggi, una fasulla contrarietà al contributo. Sono nel giro da quindici anni, e ho vividi ricordi delle ingiustizie subite in qualità di scrittore esordiente. Con me gli slogan non attaccano, e nemmeno le garanzie di facciata che si trovano in determinati siti. Appartengo alla generazione che ha visto l’ascesa e il consolidarsi delle case editrici a pagamento: spero di evitare ad altri di vederne anche la vittoria definitiva (se non altro perché la loro vittoria coinciderebbe con la sconfitta della mia casa editrice, e di quelle che intendo sostenere). Non darò mai spazio, inoltre, a editori collegati in maniera inoppugnabile a uno o più editori a pagamento. Ma in generale, proprio perché iniziativa libera e svincolata da interessi, non mi sentirò in dovere di fornire giustificazioni a chicchessia.

La seconda specifica: una pagina del mio sito segnalerà gli editori che sottoscriveranno il Manifesto. Tuttavia, voglio mettere in chiaro una cosa: la loro presenza non implicherà in alcun modo una collaborazione di altro tipo, con fini reconditi (magari economici) o roba del genere.

Ogni casa editrice resterà totalmente indipendente dall’altra, dal momento che nella prassi lo scopo di questa iniziativa è offrire una visione d’insieme delle nuove case editrici gratuite che ci sono in Italia (ognuna con le sue peculiarità e le sue caratteristiche), e non annullare le sane differenze che ci distinguono. Anche perché io sarei il primo a oppormi a una mera operazione di centrifuga.

 

Per ora è tutto.

La teoria è nel Manifesto, la prassi si manifesterà a breve.

Il Manifesto lo trovate qui:

 

 http://www.casadeisognatori.com/2manifesto.htm

 

Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che offriranno spazio al Manifesto e all’iniziativa in generale. Mi concedo la libertà di non chiedere nulla a nessuno: agisca soltanto chi ritiene che nei 10 punti del Manifesto vi sia qualcosa degno di essere conosciuto da altri individui.

E così come io non chiedo nulla, nessuno chieda nulla a me.

È infatti l’azione di principio a dover fungere da base in questa lotta comune. Guai a inquinarla coi quid pro quo.

Un caro saluto a tutti,

Aldo Moscatelli

p.s.

Qui il codice per il banner del manifesto:

<a href="http://www.casadeisognatori.com/2manifesto.htm" target="_blank">
<img src="http://i94.photobucket.com/albums/l103/Isognatori/manifesto3.jpg" border="0" alt="manifesto contro il contributo editoriale" width="182" height="188"></a>

martedì, 05 febbraio 2008

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI

Ricordate questo post, vero?

Beh, ci abbiamo riflettuto, e non ci convince granché. Non del tutto, almeno. Temiamo che l’iter del passaparola possa in qualche modo perdere spontaneità, se imprigionato nelle maglie dei PVT e dei “non far sapere pubblicamente che…”.

L’idea di fondo resta valida, ma va sfrondata da inutili orpelli.

Abbiamo deciso quindi che, noi per primi, ad ogni nuova pubblicazione stileremo un elenco di amici blogger potenzialmente interessati (è chiaro che la conoscenza dei gusti letterari altrui è alla base di tutto) all’opera editata.

Se i blogger citati decideranno poi di seguire il nostro consiglio, è qualcosa che riguarda loro, e sulla quale non sarà possibile sindacare. Il tam tam è per sua natura libero da vincoli, e proprio per questo ci sentiamo liberi di consigliare “Lapsus” di Flavio Pagani ai seguenti blogger:

 

1) PattyBruce (perché adora Benni, Calvino e Pennac, autori presenti in piccole dosi nel romanzo di Flavio);

2) Mynona (perché anche lei apprezza Benni e Pennac);

3) Tarlo (perché è nota la sua passione per i romanzi umoristici);

4) Citoplasma (chi ha letto il suo “I cacciatori di mostri” conosce già il perché);

5) Elys (nota estimatrice di romanzi surreali);

6) CanyRandagy (perché ha follemente amato Larry Lisca e “Camp attack”: “Lapsus” potrebbe trovare un angolino a parte nel suo cuore).

 

Molti dei blogger citati hanno già acquistato o deciso di acquistare l’opera, ma non ha importanza.

A coloro che abbracceranno questa nostra iniziativa, chiediamo soltanto una cosa: di citare a loro volta, in coda ad un’eventuale recensione o in un post a parte, un breve elenco di blogger amici che dovrebbero o potrebbero gradire la pubblicazione segnalata. Una scommessa con altri bibliomani, in qualche modo. Chi accetterà, sarà libero di fare altrettanto.

Niente obblighi né controlli di sorta. Soltanto un “ho letto questo libro, mi sento di consigliarlo a”. D’altronde, compito del lettore è quello di offrire un consiglio. Che poi questo consiglio venga o meno recepito, non è un problema suo. Se il libro non piace, ovviamente, è giusto che non venga consigliato ad anima viva. Sarebbe un abominio di ipocrisia suggerire l’acquisto di un titolo ritenuto scadente, magari per fare piacere a qualcuno (cosa che purtroppo accade in rete, con voti gonfiati e recensioni tristemente di parte).

Noi abbiamo avviato il motore, insomma, giocare con frizione, marce ed acceleratore sta a voi.

Ecco, prendetelo come un gioco. Uno di quelli con poche regole e che va attuato soltanto se si ha voglia di farlo.

A noi sembra una buona idea: fateci sapere.

p.s.

Se poi qualcuno, pur non essendo presente nell’elenco di cui sopra, desidera comunque consigliare i nostri lavori a un blogger in particolare… ben venga!

giovedì, 17 gennaio 2008

UN ESPERIMENTO

Qualche tempo fa si è tentato di organizzare uno “sciopero dei blogger bibliomani”, forma di protesta scaturita da motivi che non conosciamo bene (forse dovuta all’ostracismo di case editrici e scrittori nei riguardi delle recensioni “scomode” presenti in rete), ma che doveva condurre a un risultato molto semplice: evitare di parlare di libri – qualsiasi libro – nei blog, per un mese intero.

Non abbiamo seguito le evoluzioni del caso, ma ci pare che l’iniziativa non abbia ottenuto un grande successo. Noi, da parte nostra, abbiamo sottolineato che gesti del genere rischiano di gettare nel medesimo calderone onesti e disonesti, umili e arroganti, capaci ed incapaci. La grande domanda allora è: perché danneggiare anche chi, in barba agli atteggiamenti da primadonna di qualche maleducato, tenta di portare avanti un discorso di altro tipo?

I Sognatori, fin dagli esordi, ha instaurato un ottimo rapporto con i blogger. Qui, rispetto ad altri siti e blog, si discorre di libri ed editoria in tutta tranquillità; ci si confronta e a volte ci si scontra, ma (salvo rare eccezioni) in termini civili.

Non è un caso, dunque, se nella seconda edizione del concorso “Un sogno dentro un sogno”, a far parte della giuria siano stati chiamati numerosi blogger. Riteniamo infatti che la blogosfera possa fare la differenza, per quel che concerne il consumo dei libri. Tralasciando le recensioni inventate, o ultrapompate per via di interessi d’ogni tipo, va rilevato che la blogosfera è potenzialmente in grado di abbattere il monopolio degli organi d’informazione classici. Stabilire un’alternativa, dunque, creare un tam tam che sappia premiare anche chi, a fronte del talento, non può permettersi di presentare un libro nelle trasmissioni televisive o apparire nella pagina culturale de “La Repubblica”.

 

Questo lungo ma doveroso preambolo, ci è servito per giungere al nocciolo della questione: abbiamo intenzione di avviare una sorta di esperimento, e desideriamo conoscere il vostro parere in merito.

Allora, l’idea è questa: a partire da “Lapsus”, vorremmo consigliare ogni libro da noi edito a determinati blogger, tra quelli che circolano spesso da queste parti (o viceversa), contattandoli privatamente. Chi aderirà all’iniziativa e propenderà per l’acquisto, verrà citato nel nostro blog e spiegheremo pubblicamente il motivo per il quale è stato inserito nella lista. A lettura ultimata, se il libro sarà piaciuto, il blogger contattato potrà a sua volta stilare una rosa di blogger amici (informandoli preventivamente, per correttezza) ai quali consigliare l’opera presa in esame. Elencando i loro nomi alla fine di un’apposita recensione, ad esempio.

E così via.

Massima libertà d’opinione e di azione, ovviamente; lungi da noi fare i conti in tasca alla gente che ci segue con affetto. Chi avrà voglia, tempo, modo e interesse, probabilmente accetterà; in caso contrario, nessun problema: si tratta di un piccolo esperimento, in fin dei conti.

Una volgare catena di Sant’Antonio? Forse, ma qui non si tratta di allontanare la sfiga; si tratta, piuttosto, di avviare un passaparola fruttuoso e creativo fra i lettori. Infatti ci siamo resi conto che a volte il consiglio dell’editore, per quanto spassionato, non riesce a fugare dubbi e perplessità; se il consiglio disinteressato parte invece da un lettore conosciuto e del quale ci si fida, il discorso cambia. Niente di male in tutto questo, intendiamoci, un minimo di diffidenza è più che comprensibile. Tuttavia, abbiamo spesso sottolineato che per poter mutare lo stato delle cose occorre iniziare “dal basso”. Il fatto che questa filosofia ci appartenga intimamente, è dimostrata dalla fortissima volontà – già dimostrata in passato – di coinvolgere i blogger in varie iniziative.

Ad ogni modo intendiamo essere onesti e trasparenti come al solito; quindi, non consiglieremo mai un libro in stile “Stephen King” a chi – per esperienza – sappiamo bene che non apprezza stile, temi e linguaggio dello scrittore del Maine. Esperienza, appunto: perché fondamentalmente, almeno all’inizio, la cosa riguarderà pochi amici. Noi speriamo che si allarghi nel tempo, ma ci limiteremo ogni volta “ad avviare il motore”: tutto il resto, se verrà, verrà col contributo dei lettori.

Per il momento, fateci sapere cosa ne pensate, e in base ai riscontri ottenuti, decideremo se avviare o no questo bizzarro esperimento.

A presto,

I sognatori